Visualizzazione post con etichetta Mutte. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Mutte. Mostra tutti i post
"Laudato sempre sia il nome di Gesù e di Maria,
Sant’Ann’ e San Giusepp’ e la Santissema Ternetà (Trinità)."
"Me par’ la ciuccia re Raspone."
Questo motto nasce da un fatto realmente accaduto. Nella contrada “ Foce”, c’era una famiglia detta “chille re Raspone” come soprannome. In questa famiglia c’era stato un fidanzamento poi interrotto, non si sa per quale motivo. A quei tempi usava fra i promessi sposi, scambiarsi numerosi e costosi regali, soprattutto in oro (u’ runative: il dono). Quando i fidanzati si lasciarono, lui non rivolle indietro tali doni. Allora l’altra famiglia per farne scempio, ci adornò l’asina a carnevale e la portò in giro per la città. Il detto che ne è scaturito si riferisce a persone esageratamente e volgarmente agghindate.
"Sott’acqua e sott’a viente e sott’a la noce re Beneviente."
Motto delle streghe che facevano i loro conclavi a Benevento, e da li s’involavano dappertutto per fare del male.